革命
Secondo i dati forniti dal “China National Tourism Administration” (https://www.travelchinaguide.com/tourism/) circa 141 milioni di turisti hanno visitato la Cina nel 2018, con un aumento di poco più del 1% rispetto all’anno precedente. Di questi solo 30 milioni provenivano da Paesi stranieri.
L’ultimo decennio ha visto infatti un afflusso dall’estero in leggero aumento, tra i 25 e i 29 milioni di visitatori ogni anno, a eccezione del 2009 quando la crisi economica ha ridotto gli ingressi. Di contro si é assistito a un progressivo e forte incremento del turismo interno.
130 milioni di cinesi hanno invece viaggiato al di fuori dei confini nazionali nel 2017, diretti in Corea del Sud, Giappone, altre mete asiatiche. Nessun Paese europeo risulta nei primi dieci più visitati dai turisti cinesi. Questi erano poco meno di 41 milioni dieci anni prima, quasi 46 nel 2008, 57 nel 2010, 70 nel 2011, 83 nel 2012, 93 nel 2013. Il 2019 ha confermato il trend di crescita già visto negli anni precedenti con 166 milioni di cinesi che hanno oltrepassato i controlli di sicurezza dei propri aeroporti. Una crescita fortissima e costante, capace di superare anche il 22% tra un anno e il successivo negli anni di maggior sviluppo, ma ancora recentemente intorno al 10-11% più dell'anno prima.
Un cambiamento epocale si prospetta per il turismo, un cambiamento di cultura, di abitudini, di esigenze, di lingua. Di fisionomia. Un cambiamento che sta già investendo l’Europa e l’Italia e che potrà crescere nonostante la pesantissima crisi causata dal Covid-19. Scenari completamente nuovi si potranno aprire a chi saprà coniugare accoglienza e sicurezza, sostenibilità e innovazione, ma di fronte al quale le strutture ricettive europee e italiane sembrano non solo impreparate, ma quasi inconsapevoli.
Le folle di visitatori che paralizzano Pechino e i siti della Grande Muraglia nel mese di agosto, quasi sempre inquadrate in comitive guidate, ordinate e curiose, sono un esempio diretto di ciò che ci attende nei prossimi anni. Un cambiamento epocale, una rivoluzione, gémìng.
Una nuova era.